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Gli Italiani sono i meno grassi in Europa


Gli Italiani sono i meno grassi in Europa

Italia, 24.11.2006, di Redazione 7

fonte Coldiretti -

Dipenderà dal continuo fiorire di palestre e centri di bellezza, sarà dovuto alla vita frenetica, soprattutto nelle grandi città, sarà frutto dell’italica realtà economico-lavorativa, o, semplicemente, è il risultato di centinaia di generazioni cresciute grazie alla famosa “dieta mediterranea”?
Da oggi, comunque, un dato è certo: in un’Europa dove l’obesità rischia di diventare una malattia sociale, gli Italiani si aggiudicano il primato dei meno grassi con la migliore forma fisica tra tutti i cittadini europei grazie a una alimentazione che ha garantito il miglior rapporto tra peso e altezza, calcolato in base a un indice di massa corporea comunitario. Lo rende noto la Coldiretti sulla base dell’ultima indagine Eurobarometro sulla salute e l’alimentazione della Commissione Europea, dalla quale emerge peraltro che ben tre Italiani su quattro dichiarano di sentirsi in buona o ottima salute mentre l’80 per cento non ha sofferto malattie. Nell’arco di un anno gli italiani - sottolinea la Coldiretti - sono cresciuti in altezza di 2 millimetri e di 200 grammi nel peso, battuti nettamente dai Lussemburghesi che fanno registrare un aumento di ben 2,7 chili e si posizionano al secondo posto dopo i croati nella classifica degli “obesi”.
Dall’elaborazione dei dati comunitari effettuata dalla Coldiretti in occasione dell’apertura a Parma del proprio Ufficio Nutrizione e Sicurezza Alimentare presso l’Efsa, l’Authority europea per la Sicurezza Alimentare, emerge un’immagine dell’Italiano medio profondamente diversa da quella stereotipata nei film stranieri del basso e grassoccio. L’Italiano con una altezza di 1,681 metri è inferiore di soli un paio di centimetri alla media europea di 1,699, ma ha un peso di 68,7 chili nettamente inferiore alla media comunitaria di 72,2 chili che garantisce il primato nell’indice di massa corporea (peso/altezza) con 0,408 rispetto a 0,425.
Un risultato che dimostra una buona forma fisica complessiva garantita anche da una alimentazione ancora fondata sui principi della dieta mediterranea con pane, pasta, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari.
Se l’attenzione all’alimentazione ha salvato gli adulti, problemi sono stati rilevanti per le nuove generazioni tanto che - sottolinea la Coldiretti - otto Italiani su dieci ritengono che nel Belpaese ci siano più bambini sovrappeso rispetto a cinque anni fa. Una realtà confermata dal fatto che i casi di obesità o sovrappeso riguardano il 36% dei ragazzi attorno ai dieci anni, il valore più alto tra i Paesi Europei secondo una indagine Merrill Lynch. L’85 per cento dei consumatori - prosegue la Coldiretti - ritiene che le autorità pubbliche debbano intervenire più attivamente contro l’obesità che, per nove cittadini su dieci, è determinata nei bambini dalla pubblicità dei prodotti alimentari e delle bevande che deve essere contrastata anche da più informazione ai genitori e da campagne di educazione alimentare a partire dalle scuole. Un obiettivo che la Coldiretti vuole contribuire a raggiungere anche attraverso l’apertura a Parma dell’Ufficio Coldiretti Nutrizione e Sicurezza Alimentare presso l’Efsa, con il compito di rilevare situazioni di rischio per le imprese e per il consumatore, elaborare proposte di intervento, raccordarsi con il mondo della nutrizione e valorizzare i prodotti delle imprese italiane. Occorre intervenire nelle case e nelle scuole con una maggiore attenzione ai menu anche delle mense dove deve essere garantita la presenza di cibi sani come prodotti tradizionali e frutta e verdura locali che troppo spesso mancano dalle tavole delle giovani generazioni, ha affermato all’inaugurazione il presidente della Coldiretti Paolo Bedoni sottolineando la necessità di recuperare il rapporto tra produzione agricola e cibo consumato tutti i giorni.