martedì  
14.11.2006  


Château La Verrerie : Grand vin de la Vallée du Rhône di Roberto


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di Marta Romano

Château La Verrerie si trova a Puget-sur-Durance, a sud della catena montuosa del Luberon, nel cuore della Provenza, dove sono state rinvenute cantine di vino preistorico, con tracce nella roccia che risalgono a più di 4000 anni fa…
Prima di intraprendere la coltura dei vigneti, Château La Verrerie era una fabbrica di vetro da cui prende il nome, (“verre” e “verrerie” ossia vetreria), tuttora sede di un’esposizione dedicata alla vetreria vinicola dal Settecento ad oggi.
Le eccellenti virtù di queste viti, nascoste sotto secoli di storia, hanno atteso a lungo prima di essere scoperte…

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Storia di una passione


Nel 1981, l’imprenditore Jean-Louis Descours si innamora di questa magnifica terra. I vigneti allora si estendevano per 30 ettari e la vinificazione si faceva nella cantina cooperativa del paese provenzale di Lauris.
Jean-Louis Descours decide di realizzare una cantina di vini. Con l’aiuto del figlio, Gérard, due anni dopo realizzerà il suo desiderio.
Determinante l’incontro con l’enologo Jean-Jacques Coll che consacra il proprio talento al servizio della tenuta.
Jean-Louis Descours estende la proprietà a 60 ettari e fornisce a Jean-Jacques Coll tutti I mezzi necessari per realizzare la cantina dei suoi sogni.
La scommessa era quella di realizzare un gran vino:
-1985: prime vinificazioni
-1987: la tenuta La Verrerie riceve l’AOC (Appellation d’Origine Contrôlée) e la denominazione Côtes du Lubéron.
-1987: immissione nel mercato delle prime annate per il rosso e il rosé e nel 1988 per il bianco
I vini prodotti da Château La Verrerie sono:
- i rossi Grand Deffand 2003, Château Rouge 2003, Bastide Rouge 2003, Cabernet Sauvignon 2001 & 2003
- i bianchi Château Blanc 2004, Viognier Blanc 2004
- lo Château Rosé 2005

Le carte del successo
Sole e clima privilegiati
A 30 minuti da Avignone, i vigneti Château La Verrerie, sulle colline meridionali del Luberon, beneficiano di una condizione geografica e climatica eccezionale.
Il cielo purissimo della Provenza offre un’insolazione di 2.600 ore all’anno.
Dominando la Vallata della Durance, ai cui piedi scorre il fiume omonimo, i vigneti distribuiti in terrazze si ristorano con la brezza notturna. L’escursione termica favorisce la finezza del vino.
A questa condizione privilegiata si aggiunge il terreno argilloso-calcareo con depositi ciottolosi. L’argilla conserva la freschezza alle radici e distilla l’acqua a seconda dei bisogni; i ciottoli riflettono i raggi del sole.

Vitigni
L’impianto di vigneti, originario della Vallée du Rhône, è selezionato rigorosamente: Grenache, Syrah, Cinsault per rosso e rosé. Roussanne, Grenache, Bourboulenc e Viognier per il bianco.

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Viticoltura ragionata
Con una densità di 5.000 piedi per ettaro e una potatura corta “en gobelet” (simile all’alberello), la resa massima è di 35hl/ettaro. La disposizione a spalliera consente una ripartizione equilibrata di foglie e grappoli. Queste caratteristiche sono garanzia di un frutto concentrato, sano e maturo
Il terreno viene lavorato con arature leggere. L’utilizzazione di diserbanti è vietata. Su alcune pendenze, le più scoscese, viene realizzato l’inerbimento parziale per evitare l’erosione del terreno.
I procedimenti agricoli sono meditati, l’equilibrio naturale di flora e fauna è rispettato.

Tenuta Château La Verrerie

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Superficie: 52 ettari
Geologia: terreno argilloso-calcareo con abbondanti depositi ciottolosi
Impianto di vigneto: Rosso e rosé su 44 ettari: 50% grenache, 40% syrah e 10% cinsault.
Bianco su 8 ettari: 25% roussane, 25% clairette, 25% grenache bianco, 25% bourboulenc.
Monovitigni: 2 ettari di Viognier e 3 ettari di Cabernet.
Età del vigneto: da 20 a 40 anni
Viticoltura: Coltivazione del terreno tradizionale e coltura naturale
Potatura corta “en gobelet” su cordone speronato.
I metodi di coltura perfettamente padroneggiati permettono di ottenere basse rese senza ricorrere al diradamento.
Densità: 4500 piedi/ettaro.
Vendemmia: Vendemmia manuale, l’uva è raccolta in piccole cassette, per non schiacciare prematuramente il frutto
Vinificazione: Selezione particellare dell’uva per vitigno con passaggio per gravità in botti termoregolate. Lunga fermentazione per i rossi Vinificazione per salasso per i rosé Pressatura soffice dell’uva intera per i bianchi
Maturazione: Affinamento in barrique per il Syrah della Cantina Grand Deffand. Maturazione in botti di rovere di piccola dimensione per i rossi Affinamento sulle fecce nobili per i bianchi

Proprietari: Famiglia Descours
Direttore: Olivier Adnot

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Schede Vini

Château La Verrerie Grand Deffand 2003

Vitigni: 95% di Syrah 5% di Grenache
Terreno ed esposizione: Calcareo, scistoso, marne verdi esposte in colli in pieno sud
Resa: 25HL/ettaro
Vinificazione: Separata per vitigno, diraspatura totale, fermentazione di 21 giorni a temperatura controllata. Follatura e rimontaggi regolari. Macerazione di 28 giorni. Separazione dalle vinacce senza aggiunta di torchiato
Maturazione: In botti di rovere di piccola capacità (25 hl) per favorire la microssigenazione
Degustazione: Veste granato profondo, brillante con riflessi violacei. Bouquet complesso con sentori di ribes, cuoio, sfumature tostate. Nella sua giovinezza, ha una struttura possente senza aggressività eccessiva. Finezza e ed eleganza sono le doti di questo vino ricco di carattere e morbidezza.
Abbinamenti: Carni elaborate e cacciagione.

Château La Verrerie rouge 2003

Vitigni:50% di Syrah 50% di Grenache
Terreno ed esposizione: Calcareo, scistoso, marne verdi esposte in colli in pieno sud
Rendimento: 35HL/ettaro
Vinificazione: Separata per vitigno, diraspatura totale, fermentazione di 21 giorni a temperatura controllata. Follatura e rimontaggi regolari. Macerazione di 28 giorni. Separazione dalle vinacce senza aggiunta di torchiato.
Maturazione: Da 15 a 24 mesi in botti di rovere di piccola capacità (25 hl) per favorire la microssigenazione
Degustazione: Colore rubino carico dalla trasparenza luminosa, emana profumi intensi di frutti rossi canditi e macchia mediterranea. In bocca ritornano il lampone e il mirtillo, con sfumature di spezie e una lieve suggestione empireumatica. Un vino potente, strutturato, ricco, ma sempre elegante che promette una lunga evoluzione.
Abbinamenti: Carni rosse, selvaggina da penna, pollo.

Château La Verrerie Bastide Rouge 2003

I vini della Bastide de la Verrerie provengono dai vigneti Château La Verrerie.
Queste viti sono coltivate con lo stesso spirito che anima i vigneti Château.
Le vigne Bastide hanno un carattere più floreale, sopra il frutto, sono vini di piacere.

Vitigni: Grenache, Syrah
Terreno ed esposizione: Ciottoloso, argillo-calcareo
Resa: 35HL/ettaro
Vinificazione: Separata per vitigno, diraspatura totale, fermentazione di 23 giorni a temperatura controllata. Follatura e rimontaggi in alternanza
Maturazione: Da 15 a 18 mesi in botti di rovere da 25 a 40 HL
Degustazione: Color ciliegia scuro con una bella brillantezza, emana profumi di lampone e ribes. Fine ed elegante al gusto, esprime con generosità sapori di frutti rossi selvatici, sfumature di spezie e cioccolato.
Abbinamenti: Facile da bere, accompagna piacevolmente tutte le carni e i formaggi a breve o media stagionatura.

Château La Verrerie Cabernet Sauvignon 2001 & 2003

Vitigni:Vin de pays: 90% Cabernet Sauvignon e 10% Greanache. Uve raccolte in cassette di 20 Kg interamente diraspate.
Produzione: 6000 bottiglie.
Vinificazione: Fermentazione di 24 giorni in acciaio inox a temperatura controllata. Il vino è separato dalle vinacce.
Maturazione: In botti da 20 e 25 HL per 24 mesi
Abbinamenti: Servito tra 15° e 17° C, accompagna nella sua giovinezza il filetto d’anatra al mirtillo (cucina dolce e salata). Dopo qualche anno, l’agnello arrostito

Château La Verrerie Blanc 2004

Vitigni: Russane, Grenache Blanc, Clairette, Bourboulenc, in parti uguali.Vendemmia manuale in cassette di 20 Kg in ottobre
Terreno ed esposizione: Ciottoloso, argilloso-calcareo, in colli in pieno sud
Rendimento: 35HL/ettaro
Vinificazione: Separata per vitigno, ammostatura diretta nella pressa Bucher in atmosfera controllata per tutto il raccolto. Macerazione a freddo tra gli 8° e i 10° C, durante i 3 giorni precedenti la fermentazione. Controllo della temperatura tra i 17° e i 23° C.
Maturazione: 6 mesi sulle fecce fini in acciaio inox
Degustazione: Intensi profumi floreali, si riconosce il biancospino e l’acacia. In bocca è potente e grasso, grazie alla leggera sovramaturazione, nel finale affiorano sfumature di frutta candita e miele.
Abbinamenti: Meraviglioso con i pesci. Nobilita i formaggi di capra. Maturando si accompagnerà perfettamente a carni bianche e pollame nobile

Château La Verrerie Viognier blanc 2004

Vitigni: Viognier
Terreno ed esposizione: Calcareo, argilloso-calcareo, esposizione a nord
Resa: 30HL/ettaro
Vinificazione: Macerazione pellicolare con prefermentazione a freddo durante i 3 giorni precedenti la fermentazione. Fermentazione tra 21 e 30 giorni in botti termoregolate a temperature che non superano i 20° C.
Maturazione: 6 mesi sulle fecce fini in acciaio inox
Degustazione: Aroma di fiori bianchi, di frutta di stagione come la pesca e l’albicocca. Sviluppa in bocca rotondità, eleganza ed equilibrio
Abbinamenti: Aperitivo ideale. Accompagna meravigliosamente gli scampi, le capesante ma anche i dessert

Château La Verrerie Rosé 2005

Vitigni: Grenache è l’elemento base Vendemmia manuale in cassette di 20 Kg in Ottobre
Terreno ed esposizione: Ciottoloso, argilloso-calcareo, in colli in pieno sud
Resa: 35HL/ettaro
Vinificazione: Macerazione delle uve intere a freddo tra 8° e 10° C da 12 a 18 ore senza diraspatura né pigiatura. Con l’uso della pressa Bucher ad atmosfera modificata si ottengono nello stesso tempo i vantaggi della pressatura diretta, del salasso e della macerazione pellicolare. Fermentazione a temperatura controllata tra i 17° e i 23° C.
Maturazione: Da 6 a 12 mesi sulle fecce fini in botte.
Degustazione: Dal bel colore “bois de rose”, ha una piena ricchezza aromatica con sentori fruttati di fragola e lampone in perfetto equilibrio. Ha finezza, potenza e una bella freschezza. Vino di razza e di carattere.
Abbinamenti: Vino estivo, da associare alla grande cucina provenzale. Accompagna meravigliosamente sia crostacei e pesci sia l’agnello arrostito

Per informazioni Château La Verrerie 84360 Puget sur Durance tel +33 0490083298
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sabato 12 maggio 2007 - Mondo del Gusto - » Il Luberon: la Roque d’Anthéron, Lourmarin, Lauris
[...] Possiede uno degli edifici rinascimentali più imponenti della regione, il Château de Lourmarin (tel +33 04 90681077) con scale maestose e stanze magnificamente arredate, oggi sede di concerti di musica da camera e di jazz che si incrociano con i recital pianistici del già citato Festival de Piano ospitati nel Temple di Lourmarin. Il paese che ospita la tomba del premio Nobel Albert Camus, irretisce per l’architettura tipicamente mediterranea: antiche dimore accuratamente restaurate dai colori pastello, strade strette e sinuose che conducono in piccole piazze all’ombra dei platani dove sorseggiare il pastis e gustare la dolce atmosfera provenzale. A 4 km da Lourmarin si trova il paesino di Lauris che, arroccato su uno sperone roccioso, offre un panorama mozzafiato sulla vallata della Durance, la catena delle Alpilles e il Luberon. Lo sguardo si attarda ad osservarne l’architettura delle case, la bellezza dei portoni e delle fontane del XVII e XVIII secolo. La chiesa, ricostruita nel 1702 sulle fondamenta del XV secolo, è dominata da un campanile in ferro forgiato del 1857. Anche questo paese vanta un castello che, ricostruito nel XVIII secolo sulle rovine di una fortezza medievale, è oggi una sontuosa residenza con giardini abbelliti da fontane ricche di fascino. Il Castello di Lauris ospita nella corte numerosi atelier di scultura, pittura, moda, liuteria e, al secondo piano, il Jardin Conservatoire Régional de Plantes à Couleurs a svelare i segreti dei pigmenti naturali. Da Lauris si possono intraprendere avventurose traversate dagli 8 ai 18 Km in kayak lungo il fiume della Durance (A.F.D.A tel +33 (0)6 86885076). Nei pressi di Lauris e precisamente a Puget sur Durance si producono i buonissimi vini Château La Verrerie, tra i più quotati Côtes du Luberon, che hanno meritato la denominazione AOC (la nostra DOC). L’elegante e sobria tenuta della famiglia Descours, che era originariamente una fabbrica di vetro e tuttora sede di un’esposizione dedicata alla vetreria vinicola dal Settecento ad oggi, vanta una superficie di 52 ettari che beneficiano di una condizione geografica e climatica eccezionale. Qui si possono degustare rossi, a base di syrah e grenache, virili, sensuali e carnosi, bianchi freschi e aromatici, rosé strutturati e generosi. Château la Verrerie, 84360 Puget-Lauris, France, Tel +33 (0)4 90083298; Fax +33 (0)4 90082545; la-verrerie@wanadoo.fr. [...]

giovedì 16 novembre 2006 - Federico
Decisamente in tono minore rispetto agli anni scorsi. Io ci vado da anni e molte cose quest'anno sono risultate fastidiose: ORGANIZZAZIONE 1) Troppi i 70 Euro, su tutto. Ogni anno 10 euro in più. L'ho pure detto al bigliettaio, che mi ha risposto: "Non dipende da noi" e da chi, penso, di grazia? 2) No alla coda per fare i biglietti, specie se devi cacciare i 70 di cui sopra 3) Quest'anno il bel catalogo non era più gratis: altri 5 Euro 4) Cappotto: altri 2 Euro (eh certo a metà novembre a merano uno arriva in TShirt e il guardaroba è optional) 4) troppa folla (nella sala principale, quella della foto, addirittura la security che lasciava passare poche persone alla volta) Veniamo ai vini e ai cibi. Il punto è: niente di nuovo sotto il sole. L'anno scorso mi avevano impressionato alcuni champagne biodinamici. Quest'anno la Flute ha portato cose discutibili. Ho potuto segnare solo 2 etichette che meritavano su una decina di cantine. Poi: non solo i francesi finiscono il vino presto (il mitico Chateau Angelus, eccelso, alle 14 aveva come tutti gli anni lasciato solo le bottiglie vuote sul tavolo), ma anche gli italiani: amici che sono stati lì domenica hanno detto che i banchi "tutto esaurito" erano molti in ogni sala. Mi piacerebbe trovare altri che sono stati al MWF ed esprimessero la loro opinione, perché se l'anno prossimo sono 80 Euro e c'è ancora meno qualità penso proprio di interrompere la tradizione e di non andarci più.






 

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